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GUERRA DIMENTICATA
Good morning Afghanistan!

Torna sulle prime pagine dei giornali la guerra in Afghanistan. Uccisi nove soldati americani, ''nella più feroce battaglia di terra dalla guerra del Vietnam'', scrive Ennio Caretto sul Corriere della Sera. Cinque marzo del 2002.
Cinque mesi dall'inizio della prima guerra dopo l'11 settembre, quando la follia terrorista spazza via le Twin Tower e le regole di diritto internazionale.
Da quel giorno è stata guerra continua.
Guerra guerreggiata in Afghanistan, quella fatta di bombe, spari e morti. Stato di guerra nel resto del mondo. Il 21 febbraio il Washington Post dava per imminente un attacco Usa all'Iraq. Bush in visita in Cina parla, invece, di attacco non imminente ai paesi dell'Asse del Male. Mentre il quotidiano siriano Al Bath sconsiglia gli Stati Uniti: attaccare un paese arabo quando Sharon sta mettendo a ferro e fuoco Gaza e Ramallah vuol dire alimentare la coalizione anti-occidentale.
Continuano intanto i bombardamenti anglo-americani in Afghanistan.
E' di almeno 25 morti e oltre 100 feriti, quasi tutti civili, il primo bilancio della violenta battaglia in corso a Gardez nell'Afghanistan orientale. Milizie rivali si contendono il controllo dell'antica città, capoluogo della provincia di Paktia, al confine con il Pakistan. Secondo quanto riferisce il governatore della provincia, Taj Mohammad Wardak, i combattimenti sono iniziati intorno a mezzanotte, quando le forze dell'ex governatore provinciale Padshah Khan Zadran hanno attaccato le truppe fedeli all'attuale governo ad interim del premier Hamid Karzai. A gennaio Gardez era stato al centro di un'identica contesa, durata due giorni con la morte di una cinquantina di mujaheddin; allora l'esecutivo provvisorio di Kabul aveva rimosso Zadran dalla carica. La zona è la stessa dove un paio di mesi fa forze speciali occidentali e truppe regolari afghane avevano scatenato la più massiccia offensiva dall'inizio della campagna internazionale anti-terrorismo contro sacche di resistenza dei Talebani e dei loro alleati di Al-Qaeda.

Anche l'Italia è coinvolta in prima linea.
E Falco Accame, presidente dell'Anavafaf (Associazione nazionale assistenza vittime arruolate nelle forze armate) sottolinea: il Codice penale militare di guerra è in vigore per i soldati italiani impegnati nella missione Enduring Freedom e prevede anche la fucilazione al petto per chi, in presenza del nemico, abbandona il posto di guardia o disobbedisce alla consegna.
Le Nazioni Unite lanciano l'appello per una raccolta di 1,18 miliardi di dollari per l'assistenza all'Afghanistan e chiedono ai paesi donatori di mantenere la loro promessa d'aiuto accordata a Tokyo.

Approfondimenti
In diretta dall'Afghanistan, la voce di Emergency Guerra a Kabul. Chi salva i bambini?
Cronaca dalla valle del Panshir. intervista a Nicola Tarantino Bombe sulla terra di bin Laden, mentre 3 milioni di piccoli rischiano la vita per malnutrizione
   
Guantanamo Gate Tutto sull'11 Settembre
Prigionieri del nulla, guerrieri fuori legge. Sono il bottino di guerra americano. Viaggio a Camp X-Ray, tra marines, cheesecake e polli 11 settembre 2001. Ore 8 e 45. Un Boeing 767 della United Airlines si schianta su una delle Torri Gemelle a New York. Dopo qualche minuto un secondo aereo colpisce la Torre Sud
   
 
 
Una bambina profuga in Lahore (Pakistan) mentre fa l'elemosina Un camion con gli aiuti umanitari dell'Unicef in Afghanistan
In attesa della distribuzione di cibo del World food Programme

 
   

Le associazioni impegnate in Afghanistan

 
   
Caritas  
 
Fornisce dal 1971 aiuti socio-sanitari agricoli,
di microcredito e sanità. E' presente con cinque osservatori internazionali impegnati nella distribuzione di viveri, tende e attrezzature sanitarie. In particolare in Pakistan, dove già si trovano almeno 2 milioni di afghani,
la Caritas locale, grazie al sostegno di Caritas Italiana e della rete Caritas,
si è attivata per aiutare circa 30.000 famiglie, 180.000 persone,
distribuendo viveri e generi umanitari


Web: http://www.caritas.it/
 
   
PER DONARE:
Caritas Ambrosiana - CONTO CORRENTE POSTALE N. 13576228 intestato a Caritas Ambrosiana Onlus - C/C BANCARIO N. 578/93 - ABI 3512 - CAB 1602 - CREDITO ARTIGIANO AG.1 MILANO intestato a Caritas Ambrosiana Onlus, Causale: Profughi e vittime della nuova guerra
 
   
Unicef  
 
Il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia chiede 35 milioni di dollari per aiutare bambini e donne afgane. L'organizzazione umanitaria ha stanziato un miliardo di lire e ha già inviato un convoglio con 200 tonnellate di cibo per gli abitanti delle zone controllate dalla opposizione afghana dell'Alleanza del nord. Un altro carico è diretto in Turkmenistan, con 33 tonnellate di aiuti tra 100 mila sacchetti di sali per la reidratazione orale, 26 mila serbatoi per l'acqua, 150 mila tavolette per potabilizzare l'acqua
Web: http://www.unicef.it/
 
   
PER DONARE:
''Emergenza Afghanistan'', c/c postale 745000; c/c bancario 894000/01 Comit, ag. 11 Roma, Abi 02002 Cab 03211; carta di credito al numero verde 800.745.000.
 
   
Emergency  
 

Presente con due ospedali a Kabul e nella Valle del Panshir,
presso il villaggio di Anabah dal 1999, gestisce una rete di
pronti soccorsi. Continua a fornire assistenza medica
con 4 membri internazionali che collaborano con oltre
100 dipendenti afgani nel centro medico di Anabah,
mentre l'ospedale di Kabul è stato chiuso.



Web: http://www.emergency.it/

 
   
PER DONARE:
c/c postale 28426203 c/c 713558 CAB 01600 ABI 5387 Banca Popolare dell'Emilia Romagna agenzia di Milano
 
   
   
   
Medici Senza Frontiere  
   
Presente dal 1980 assicura assistenza medica alla
popolazione afgana con cliniche mobili nelle province
di Takhar e Badakshan, nella valle del Panjshir, e
con un ospedale provinciale a Gahzni. Nella provincia
di Kandahar addestra il personale locale per fronteggiare
le emergenze. Dopo l'11 settembre molti volontari hanno
dovuto abbandonare il paese. Attualmente Msf è
presente con un team di 5 medici coadiuvati da personale locale
nel nord dell'Afghanistan e nei paesivicini (Iran, Pakistan, Tagikistan e Turkmenistan).

Web: http://www.msf.it/
 
   
PER DONARE:
ccp/n. 87486007 oppure con bonifico bancario presso MPS, cc/n. 14200.95, ag. 6 Roma o Banca Popolare Etica cc/n. 115000. Indicare la causale AFGANISTAN. Per donazioni con carta di credito, telefonare al n. 06.4486.9225
 
   
Alto Commissariato ONU per i Rifugiati (Acnur)  
   

Ha lanciato un appello internazionale per raccogliere
268 milioni di dollari. Attualmente opera in Iran e in
Pakistan dove sta convogliando voli umanitari.
E' stato avviato un ponte aereo da Copenaghen
in Iran per l'invio di 44 tonnellate di teloni di
plastica per la costruzione di capanne di
emergenza e di aiuti. Un altro ponte aereo
è stato avviato con Quetta.

Web: http://www.acnur.org/

 
   
Programma Alimentare Mondiale (Pam)  
   
Ha ritirato le proprie delegazioni per motivi
di sicurezza dopo l'attacco degli Usa e
interrotto il flusso di aiuti alimentari
(500 tonnellate al giorno).

Web: http://www.wfp.org/