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BIOGRAFIA
''Ciao Mac, a domani...''
Così Federico Fellini lo salutava ogni mattina, dopo aver fatto ginnastica e i massaggi

LA STAZIONE DI MONTECAROTTOEttore Bevilacqua nasce il 13 marzo del 1918 a Montecarotto in provincia di Ancona.
Suo papà Emilio era macellaio, la mamma Giuseppa casalinga. Ha quattro fratelli: Attivo, Licena, Anna e Giuliana. Presto la famiglia si trasferisce a Roma. Ettore è appassionato di pugilato tanto da diventarne insegnante.






Combattè nella Seconda Guerra Mondiale in Jugoslavia. Raccontò di quando gli slavi si nascondevano negli alberi scavati per fuggire al nemico. Non ha mai ucciso. Subì un grave incidente. Un carroarmato lo schiacciò. Fu vivo per miracolo.
Durante gli anni del Fascismo si sposa con Liliana De Angelis, il suo grande amore. Hanno avuto tre figli: Lucia, Verbena e Maurizio.

Ettore Bevilacqua entra nel mondo del cinema negli anni Quaranta inizialmente come usciere degli studi cinematografici La Scalera Film che divenne presto la più importante casa di produzione cinematografica italiana. Di quei tempi raccontava sempre l'incontro con Sophia Loren ancora giovanissima sempre accompagnata dalla mamma per fare innumerevoli provini. Erano giorni di grande povertà ed Ettore condivideva spesso il pranzo con Sophia ancora bambina. Raccontava sempre anche del piccolo Franco Interlenghi poi scelto per il film di Vittorio De Sica 'Sciuscià'.

Iniziò presto a farsi amare dai più grandi registi del tempo e tentò la strada dell'attore caratterista. Parallelamente divenne insegnante di boxe e massaggiatore professionista.

Divenne un punto fermo per attori come Giuliano Gemma, Christian-Jaque, Burt Lancaster, Terence Hill, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Sandra Milo. Dopo l'esperienza alla Scalera Film iniziò ad interpretare ruoli in numerosi film: da 'Il Bandolero stanco' con Renato Rascel, a 'Un giorno in pretura' con Peppino De Filippo, a 'Il Santo prende la mira' con con Christian-Jaque e Raffaella Carrà, al 'Satyricon' di Federico Fellini.

Ottimista per natura una volta si presentò a un provino per un film sui vichinghi. L'altezza media era di 1.90. Lui, piccolino, inforcò l'elmetto da vichingo, mostro i suoi lunghissimi baffi e il sorriso enorme che lo accompagnava sempre. Il regista scoppiò a ridere appena lo vide spuntare dalla fila. Rise e lo prese.


Della sua carriera di massaggiatore diceva sempre:''il corpo maschile perfetto è quello di Vittorio Gassman, delle donne, la più bella in assoluto è Liz Taylor''. Cinecittà era la nuova Hollywood durante le riprese del film 'Cleopatra'. La Taylor soffriva di fortissimi dolori alla schiena per una caduta da cavallo avvenuta all'età di 8 anni. Ettore Bevilacqua ogni giorno durante le riprese di Cleopatra la massaggiava consentendole di proseguire con il lavoro.

Lavorò anche al fianco di Anna Magnani nel film ''Camice rosse''. Della Magnani raccontava sempre del suo sguardo severo e della sua estrema professionalità sul set.

Il lavoro e il rapporto personale di amicizia con il grande regista premio Oscar Federico Fellini apre un nuovo capitolo della sua vita. Fu al suo fianco durante le riprese dei film più famosi. Il suo volto è ritratto in molte foto del set del film 'La Dolce Vita', foto pubblicate in molti quotidiani nel giorno della morte Federico Fellini. Divenne presto il braccio destro del regista, sempre al suo fianco a Cinecittà. Fu il suo personal trainer per 30 anni. Ogni mattina si recava a casa di Fellini dove tra una chiacchiera e una confidenza gli faceva svolgere la consueta attività fisica. La signora Maria, la governante, gli apriva la porta di casa Fellini alle 8. Ettore passava davanti alla camera da letto di Fellini e gli sussurrava:''Federico, sono le 8...''. Fellini si alzava poco dopo e iniziavano la giornata insieme con la ginnastica, il bagno e i massaggi. Ogni mattina puntuale. Fino al 1979. Quando Ettore Bevilacqua se ne andò. Ettore Bevilacqua era un uomo straordinario, generoso, pieno di vita. Chiunque lo abbia conosciuto lo ricorda con grande affetto.


Ha conosciuto tantissimi attori. Visitava spesso la barca di Totò e andava a trovare Tognazzi a Torvajanica (villaggio Tognazzi). Un giorno portò Terence Hill
a casa perché le figlie ne erano innamorate, ma per la sopresa fuggirono in bagno.
Era amico di Giuliano Gemma, Marcello Mastroianni, la famiglia Gora e Interlenghi, Walter Chiari, Sandra Milo, Alberto Sordi e ovviamente di Federico Fellini che definiva il suo ''Faro''.


VISTA DAL SATELLITE
Via Margutta
Lo Studio 5 di Cinecittà



(CONTINUA)



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