Mentre il settimo giorno Dio decideva di riposarsi, l'ottavo l'uomo
stabiliva la morte per legge. Il dottore sistema gli aghi, uno per
braccio, la tenda dietro alla quale siedono i testimoni si apre.
Il direttore del carcere dà il 'fischio d'inizio'. I veleni cominciano
a fluire nel corpo dell'uomo condannato a morte disteso sul lettino,
legato con cinghie di pelle a polsi, bicipiti, torace, addome e
gambe. Una quantità chimica letale di un barbiturico ad azione rapida
e un agente paralizzante scivolano via attraverso le vene. Il cuore
continua a battere per 6-15 minuti. Prima lo stato d'incoscienza,
poi la paralisi respiratoria e successivamente quella cardiaca.
Gli occhi che si chiudono e poi il silenzio. Texas, Huntsville Unit.
E' in un padiglione di 4 stanze che si svolge l'esecuzione. A pochi
metri 10 celle dove vengono rinchiusi i prigionieri in attesa di
esecuzione. Il rituale ha inizio alle 12 quando i parenti devono
lasciare il carcere e l' uomo terminale sceglie l'ultimo pasto tra
i menu previsti dalla prigione o in alcuni casi solo su scelta del
condannato. Spesso accade che il costo dell'intero pasto non possa
superare i 15 dollari. Tranquilla rassegnazione, è questo l'aspetto
psicologico che si cela dietro la logica perversa dell'ultimo pasto.
'Alcuni condannati mangiano abbondantemente pur sapendo di avere
poco da vivere', racconta il professor Allen Brown, esperto di Psicologia
clinica e forense, docente alla facoltà di psicologia dell'Università
di Harvard. Hamburger o cheeseburger sono i cibi più richiesti.
Il protocollo del Dipartimento delle Prigioni degli Stati Uniti
prevede un programma che scandisce di ora in ora gli ultimi momenti
di vita del condannato, ma il Dipartimento
di Giustizia Criminale del Texas offre di più. Un'enciclopedia
della morte con statistiche e percentuali sull'ultimo pasto dei
243 giustiziati dal 1982 (anno in cui sono riprese le esecuzioni
in Texas) ad oggi. Hamburger, bistecca e viva
l'American lifestyle!
Mentre l'Europa è assalita dallo spettro in carne ed ossa della
mucca pazza, la patria dell'unto ma gustoso Mc Donald tira un sospiro
di sollievo, e registra tra i detenuti in attesa di esecuzione,
con macabro ma reale piacere, il tutto esaurito per hamburger (23%)
e bistecca (14.8%). Perdono, invece, il Belpaese e la pizza, richiesta
solo dal 2,8% dei dead men walking. Doppio cheeseburger affogato
nel ketchup al 'tavolo 243' per Adolph (Adolph Hernandez giustiziato
l'8 febbraio 2001, 243° esecuzione). Bistecca con contorno di patata
cotta al forno, formaggio, patate fritte con ketchup e cheesecake
con ciliegine per Alvin, ops! Eh, eh, Alvin, piatto ipercalorico…ah
già, è stato 'servito' a gennaio, quando il freddo consiglia cibi
sostanziosi (Alvin Goodwin, giustiziato l'8 gennaio 2001). Pollo
fritto a volontà, ma senza pelle (dicono sia cancerogena!) per James:
5 porzioni di petto e dieci di ala (James Richardson, giustiziato
il 23 maggio 2000). Carne a volontà, quindi, a volte per scelta,
altre no. Che dire dell'ultima voglia di mare dell'ispanico Pedro
Muniz, schiacciato fino all'ultimo dall'Amercan Beautifull Lifestyle
? Gamberi e insalata prima di dire addio al mondo? ..'no ci dispiace,
sono finite le scorte'. I crostacei sono stati sostituiti con cheeseburger,
patatine fritte e Coca Cola. I
cibi più richiesti hamburger
o cheeseburger 23%
bistecca 14.8%
gelato 15,6%
insalata 13,1%
latte 8,2%
caffè 5,35%
pizza 2,8%
Gelato, caffè, senza ammazza caffè
37 persone hanno affrontato la morte a stomaco vuoto. Ricky ha chiesto
solamente da bere, Delbert dopo aver rifiutato cibo ha chiesto all'ultimo
minuto un hamburger per far contenta la madre. Frank ha, invece,
richiesto che la frutta fosse ben lavata prima di essere servita.
Carlos ha scelto pietanze non presenti nel menu: Giustizia, Temperanza,
con un pizzico di Pietà. Odell Barnes Jr., avendo una coscienza
sociale, ha chiesto una sostanziosa porzione di Giustizia, Uguaglianza,
e Pace nel mondo, mentre Robert ha voluto che il suo ultimo pasto
fosse devoluto ad un barbone. Hanno abbassato la bandiera a stelle
e strisce e gridato al tradimento quando Brian ha osato ignorare
lo spirito patriottico e ha preferito 6 confezioni di Pepsi alla
tanto amata Coca Cola. David, invece, andava di fretta, non ha voluto
niente, ed ha chiesto alle guardie di sbrigarsi. Banana split, gelato
al cioccolato, alla crema e milk shake alla fragola. In alcuni casi
(15,6%) il gelato ha accompagnato l'ultima cena insieme a un salutare
bicchiere di latte (8,2%). E per finire caffè (5,35%) senza ammazza
caffè, però.
Fumo,
birra e gomme off limits…tutta salute
Se qualcuno pensasse che l'ultimo desiderio debba essere sempre
rispettato, si sbaglia di grosso. Ruben voleva una gomma da masticare,
Harold un bicchiere di vino e James un pacchetto di Marlboro. Ma
il regolamento del carcere del Texas non lo consente. Paura che
le carie, l'alcolismo o un tumore possano colpire i condannati durante
il tragitto dalla cella alla stanza della morte? Salutisti…vabbè,
direte voi… e allora che dire di Thomas J. Grasso dello Stato dell'Oklahoma
che prima di essere giustiziato ha urlato 'Non ho avuto gli Spaghetti
di 'O, questi sono semplici spaghetti. Voglio che la stampa lo sappia'
?
Dead
man walking 447
detenuti aspettano di essere giustiziati, solo
7 sono donne. 185 afro-americani, 157 bianchi e 100 ispanici,
5 definiti come 'other' e non capiamo perché dato che sono tutti
asiatici, 'altro' che? Perché non viene messa in evidenza la loro
nazionalità? Lim
Kim (Cambogia), Syed
Rabbani (Bangladesh), Michael
Blair (Thailandia), Chuong Tong (Vietnam)…e Son Tran? Manca
la scheda informativa! Per chi suona la campana
In 10 già conoscono la
data del giudizio. Wilkens, Jr. James, aspetta da 13 anni
ed ha saputo che il suo momento arriverà il 7 novembre prossimo.
Mark,
Tennis
e John
avevano la fedina penale pulita prima di commettere il reato
che li ha portati alla condanna a morte. Altri ancora non sanno
quando suonerà la campana. Walter catturato a 21 anni per aver ucciso
Irene Chisum, la donna che lo aveva licenziato, aspetta dal 1975
di conoscere 'Quando'. Con Potter invece hanno fatto presto: solo
252 giorni di attesa. L'attesa più lunga è quella di Collin, ben
24 anni. Il tempo medio è di 10 anni e mezzo. L'età . Il più giovane
a stendersi sul lettino del boia Jay Pinkerton, 24 anni; i più anziani
Betty Beets e Clydell Coleman (62 anni). Ma dai, un po' d'ottimismo!
Ci sono anche quelli
che ce l'hanno fatta, quelli che non hanno più dovuto raggiungere
la stanza della morte. 180 dispensati, la maggior parte per la conversione
della pena. Ci sono poi quelli che non hanno percorso l'ultimo miglio
perché si sono uccisi (3), o perché assassinati da altri colleghi
(2). Sette sono morti per cause naturali, ma non è lecito sapere
per quale tipo di 'naturale malattia' siano deceduti. Solo per James
(shock emofilattico) e Nathaniel ( cancro) viene specificato. In
7 casi si parla di uomini 'died on while on death row'. E qualcuno
ci spieghi, per favore, che vuol dire.