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Chi
vuol esser Re?
Giocano al buskashi, la lotta a cavallo per conquistare
il corpo di una capra abbandonato in terra. Non ci sono squadre,
maglie ed arbitri. C'è solo la competizione del singolo contro il
singolo. E un unico obiettivo: primeggiare. Vince colui il quale
dopo essersi impossessato della carcassa dell'animale si distanzia
dal gruppo e alza in aria l'oggetto del contendere. ''Il gioco nazionale
dell' Afghanistan
rappresenta l'anima più profonda del paese, ossia l'ambizione politica
individuale''. Così Whitney Azoy,
antropologo, ex-diplomatico americano in Afganistan e ricercatore
dell'International Rescue Committee, spiega quale è secondo lui
il vero male del popolo
delle mille fazioni. ''L'Afghanistan è maledetta
dall'ambizione politica personale, tutti vogliono essere Re. L'ultimo
re era umile e modesto, non voleva essere il dominatore e per questo
oggi è ancora rispettato''. ''Il prestigio e il nome personale -
continua Azoy - sono la chiave della politica afghana''. I nemici
di Bin Laden sembrano averlo capito bene. Le strade che portano
al dopo Talebani passano per Roma, dove si è rifugiato l'ex sovrano
dell'Afghanistan, Zahir Shah, deposto nel 1973 con un colpo di Stato
organizzato dal generale Sardar Mohammed Daud. Ambasciatori, politici
e delegazioni di parlamentari fanno la fila all'Olgiata davanti
alla residenza di Shah per proporgli il ruolo di traghettatore di
un governo democratico e stabile per il futuro di Kabul. Ad ottobre
l'Alleanza del nord e capi tribù afghani hanno raggiunto un accordo
con l'ex re per la formazione di un Consiglio supremo per l'unità
nazionale. Il 30 settembre e il 9 novembre è stata la volta degli
americani. L'obiettivo è la creazione di un governo che rappresenti
tutte le fazioni del paese.E il compito non è facile. Il corpo politico
dovrà essere composto da forze antitalebane, ma rappresentare anche
tutte le componenti tribali dell'Afghanistan. Dovrà essere nazionale,
ma accontentare la volontà dei paesi vicini. Dovrà comprendere anche
i talebani moderati, espressione dell'etnia pashtun. Tale richiesta
è stata avanzata dal Pakistan che è rimasto l'unico paese a riconoscere
ufficialmente il regime dei Talebani. Ma non tutti sono d'accordo.
L'India appoggia l'Alleanza in funzione anti-pakistana, l'Iran ne
protegge le fazioni sciite, mentre per la Russia i Talebani rappresentano
il motore dell'espansione dell'integralismo islamico in Cecenia.
Neppure la Cina, pur essendo pro-pakistana, vede di buon occhio
l'inclusione nel futuro governo di elementi talebani perché teme
che continuino a sostenere la rivolta degli islamici Uighuri nello
Xinjiang. ''Gli Usa hanno cominciato la loro buskashi - conclude
Azoy - ed ora tutto il mondo li guarda''. In mezzo al campo polveroso
calpestato dagli zoccoli dei cavalli madidi di sudore c'è la carcassa
dell'Afghanistan.
La presa di Kabul e l'instaurazione di un nuovo
governo non concluderanno l'ultima partita a buskashi. Si passerà
solo all'intervallo tra un primo e un secondo tempo, in attesa della
proclamazione di un nuovo Re.
Tutti gli uomini del Nord
Qualcuno la chiama Alleanza del Nord. Basta a contrastare
i Talebani. Ma non avanza, se
non militarmente. La coalizione fa acqua da tutte le parti
e non sarà in grado di assicurare pace e unità dopo la sconfitta
dei Talebani. L'Alleanza del Nord rappresenta, infatti, un insieme
di fazioni ostili. Divise dal credo religioso degli sciiti, degli
sciiti filo-iraniani e dei sunniti. E dalle diverse etnie: tagiki,
uzbeche ed afghane.
Ad ogni fazione corrisponde una fede, un'etnia e soprattutto
un leader, l'aspirante Re.
Burhanuddin Rabbani: leader supremo
ed ex-presidente dell'Afghanistan dal 1992 fino all'avvento dei
Taliban nel 1996. Guida la fazione più numerosa: la Jamiat-i-Islami.
Abdul Rashid Dostam: generale uzbeko, nemico di Rabbani contro
il quale organizzò un golpe nel 1994. E' il leader della fazione
del Jumbish-i-Milli sostenuta dalla Turchia.
Gulbuddin
Hekmatya: guida la fazione sunnita Hezb-i-Islami dall'esilio
in Iran.
Ismail Khan: governatore della città di Herat, sciita filo-iraniano,
ha conquistato prestigio nella guerra contro i sovietici. Si è unito
alla Jamiat-i-Islami di Rabbani.
Karim Khalili: generale della fazione
sciita pro-iraniana dello Hezb-i-Wahadat. Dopo la conquista dei
Talebani lo Hezb si è suddiviso in due fazioni. Quella capitanata
da Karim Khalili fedele a Rabbani e quella contraria all'ex-presidente.
C'è poi il sud del paese e la resistenza che si sta formando e che
si riconosce nel leader pashtun Hamid Karzai, molto vicino all'ex
re.
A sorpresa spunta un altro pretendente alla corona oltre a Zahir
Shah: Waiss, il figlio della principessa Luciana Hassan. La signora
però smentisce: ''Tengo a precisare di non aver mai sostenuto con
nessun giornale che il mio primogenito possa aspirare alla successione
in vista di una possibile restaurazione monarchica nel paese''.
Ci sia da conforto la dichiarazione di Lakhdar Brahimi, rappresentante
speciale dell'Onu: ''L'uomo della transizione è Zahir Shah, non
vuole nulla per se: vuole essere di aiuto nel modo che sarà considerato
utile e accettato da tutte le parti''.
Il paese senza
aquiloni
Non
c'è musica, rasoio per gli uomini e sorrisi per le donne. Non si
gioca con gli uccelli in gabbia e non si suonano strumenti a percussione.
C'è la prevenzione: all'allevamento dei piccioni, agli aquiloni
e all'usanza di lavare i panni lungo la riva dei fiumi. E' severamente
proibito fotografare o filmare qualsiasi essere vivente, umano e
non. Assaggi di legge Talebana.
Decreti (fatwa) dei Talebani (tradotte dal dari dal giornalista
pakistano Ahmed Rashid) Fonte: www.stringer.it/
Prevenzione degli aquiloni
Tutti i negozi che vendono aquiloni devono essere chiusi
Prevenzione dell'allevamento dei piccioni e dell'usanza di giocare
con gli uccelli in gabbia
Entro dieci giorni dall'emanazione del decreto, questa usanza deve
essere interrotta. Dopo dieci giorni sarà effettuato un controllo,
e tutti i piccioni o gli altri uccelli in gabbia verranno uccisi.
Prevenzione della pratica di suonare strumenti a percussione
In caso di violazione, le autorità religiose decideranno di volta
in volta.
Prevenzione del taglio e della rasatura della barba
Se dopo un mese e mezzo dall'emanazione di questo decreto qualcuno
verrà trovato con la barba rasata o tagliata, sarà imprigionato
per il tempo necessario a una conveniente ricrescita della barba
stessa. Prevenzione del taglio di capelli americano o inglese
Chiunque verrà trovato con i capelli lunghi, dovrà essere arrestato
e condotto negli uffici della polizia religiosa dove gli saranno
rasati i capelli. Il criminale sarà condannato a pagare il barbiere.
Prevenzione della musica
La musica è proibita nei negozi, negli alberghi, nelle macchine
e nei rickshaw. Se qualche nastro venisse trovato in un negozio,
il proprietario verrà imprigionato e il negozio chiuso. Se cinque
persone faranno da garanti, il negozio potrà essere riaperto e in
seguito sarà rilasciato il proprietario. Se una musicassetta venisse
trovata in una macchina, saranno imprigionati sia il conducente
che il veicolo. Con la garanzia di cinque persone potrà essere rilasciata
la macchina, e solo in seguito il proprietario.
L'altro Afghanistan
Nel paese del buskashi non ci sono solo i Talebani,
la repressione e la miseria. C'è un altro Afghanistan, quello fatto
di un popolo ospitale, gentile e amante della pace. Ce lo racconta
Anna Poloni, infermiera volontaria di Medici Senza Frontiere che
ha lavorato nel paese per una anno e mezzo ed ha conosciuto i volti
di bambini uccisi dal morbillo e quelli di mamme vittime della gravidanza.
Ha operato nelle città di Mazar-I-Sharif, Taloqan e Fayzabad, partecipando
a due missioni di MSF nel 1996 e nel 2000.
Quale è la situazione sanitaria in Afghanistan?
Manca tutto. Non ci sono ospedali tranne quelli militari. Si muore
per tetano, diarrea e morbillo. Le donne non hanno accesso alle
strutture sanitarie. Il paese ha un triste primato: il più alto
tasso di mortalità per le donne che partoriscono.
E la situazione sociale?
L'Afghanistan è privo di qualunque tessuto sociale ed economico.
Ci sono solo 5 grandi città per un territorio di 652.225 kmq. Per
il resto ci sono solo villaggi rimasti al Medioevo. Non c'è acqua,
luce, le condizioni sanitarie sono pessime. Ho visto gente mangiare
una volta ogni tre giorni, ho visto bambini nutrirsi con erba.
Come è stato l'impatto con la gente?
Ottimo. Gli afghani sono persone ospitali, accolgono persone di
qualunque razza e strato sociale. Quello che più ricordo è la dolcezza
e la loro gentilezza. Gli afghani non sono solo integralismo e guerra.
Posso raccontare di quando passeggiando per il villaggio di Taloqan
la gente mi invitava a prendere un tè e a spartire il poco pane
presente in quelle tende chiamate casa.
Perché Msf è contraria ai lanci umanitari?
Vengono gettati senza una strategia e cadono in campi minati. Dall'inizio
dei bombardamenti Usa gli incidenti causati dall'esplosione delle
mine anti-uomo sono aumentati da 3 a 15 al giorno. Inoltre il contenuto
energetico dei pacchi umanitari non è adatto a persone sottoalimentate
lINK
- DECRETI DEI TALEBANI, IL PAESE SENZA AQUILONI
- LA
CARTINA DELL'AFGHANISTAN
-
LE FAZIONI ETNICHE E SOCIALI DEL PAESE
Approfondimenti
sull'Afghanistan
- Good morning Afghanistan,
uccisi nove soldati americani e la guerra riconquista le prime pagine
dei giornali
- Guerra a Kabul. Chi salva i bambini?
- In diretta dall'Afghanistan, la voce di
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